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Conferenza stampa per la presentazione de LA STORIA IN PIAZZA - 28.3.2012 ore 11,00 - Palazzo Ducale

(28 marzo 2012)
"LA STORIA SERVE A RENDERE PIU' UMANI".
Inizia domani "La Storia in Piazza - Popoli in movimento"
(Fondazione Palazzo Ducale di Genova)
Conferenza stampa di presentazione "La Storia in Piazza" 2012
Il Direttore Generale, dott.ssa Giuliana Pupazzoni, è stata invitata oggi, mercoledì 28 marzo 2012, a partecipare alla conferenza stampa di presentazione de LA STORIA IN PIAZZA - Popoli in movimento, che si è tenuta alle ore 11,00 nella del Minor Consiglio di Palazzo Ducale a Genova.
Alla presenza di un folto pubblico e di numerosissimi giornalisti, fotografi e cineoperatori il dott. Luca Borzani, presidente della Fondazione Palazzo Ducale, ha introdotto i suoi ospiti, ognuno dei quali si è intrattenuto sul significato, sulle motivazioni e sul programma della manifestazione.
Conferenza stampa - Pubblico e Stampa
Borzani ha fatto notare la presenza di numerosi storici di fama da ogni parte del mondo, che si alterneranno durante le quattro giornate (da giovedì 29 marzo a domenica 1° aprile p.v.), ed ha rimarcato il coinvolgimento della Scuola ligure nella realizzazione dell'evento. Ha poi accennato al fatto che la riflessione sulla storia rimanda, in questa edizione 2012, considerato l'argomento trasversale "Popoli in movimento", ad un tema civile, quello della "cittadinanza", che è centrale all'interno della nuova globalizzazione e che, nella attualità italiana, rimanda ad una "nuova cittadinanza", quella dei giovani nati in Italia e figli di cittadini immigrati. "L'Italia sono anch'io", campagna per i diritti di cittadinanza, così cara al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano sarà uno dei leitmotiv sottesi a LA STORIA IN PIAZZA, dedicata proprio a questi giovani

Nel suo intervento il Direttore Pupazzoni ha sottolineato come la manifestazione, che richiama ogni anno numerosissimi studenti e docenti nasce all'insegna di una stretta collaborazione tra Palazzo Ducale e l'Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria. Infatti, l'evento è stato accompagnato, nei mesi scorsi, dal alcune note ufficiali alle Istituzioni scolastiche da parte della Direzione Generale ed è stato seguito da frequenti comunicati sul sito web dell'U.S.R. per la Liguria e da due incontri di presentazione rivolti agli insegnanti di ogni ordine di scuola.
Infatti, dal punto di vista pedagogico e formativo, esaminare, attraverso un progetto educativo, la storia dei secoli passati può consentire di leggere, in una prospettiva più ampia, gli ultimi cinquanta anni, caratterizzati da una forte crescita dell'emigrazione, un flusso crescente ed ininterrotto dalle zone povere del pianeta a quelle ricche, dall'agricoltura all'industria manifatturiera e i servizi, dal terzo mondo al primo mondo, dalla periferia al centro (Stati Uniti ed Europa occidentale), dalle campagne alle città.
Conferenza stampa - Intervento Pupazzoni
Il Direttore Pupazzoni ha, inoltre, fatto cenno al fatto che un apposito progetto, elaborato per l'occasione già nelle scorse edizioni, ha ottenuto risultati di pubblico e di critica assolutamente positivi e costituisce per gli Istituti scolastici un esempio di percorso educativo storico e storiografico, che è possibile far intraprendere indifferentemente a studenti del primo e del secondo ciclo.
Per le classi prime della secondaria di secondo grado, che stanno attuando per il secondo anno la riforma, il progetto medesimo è stato pensato come una Unità di Apprendimento (U.d.A.).
La collaborazione avviata, ormai da anni, da parte dell'U.S.R. per la Liguria con Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura favorisce, anche in questa edizione, la partecipazione delle scuole liguri, che, ispirandosi alle tematiche della rassegna, hanno presentato percorsi di ricerca e di studio, inseriti tra le migliori pratiche per l'attuazione della recente riforma scolastica della secondaria di secondo grado.

Quest'anno si è puntato molto sul fatto che realtà museali e istituzioni culturali di alto profilo partecipassero alle proposte per le scuole.
Si desiderava, cioè, che non solo le conferenze, le mostre, gli interventi di storici di chiara fama fossero un'occasione importante di crescita culturale per gli studenti delle scuole secondarie di II grado, ma che anche i più piccoli trovassero proposte di particolare originalità e qualità, prodotto di metodologie didattiche differenti.
A questo proposito - ha continuato il Direttore Generale - sono stati invitati in città, anche per contribuire ad una logica di rete tra le Istituzioni, che appare assolutamente preziosa e ineludibile, il Laboratorio Migrazioni (al quale l'USR Liguria offre da sempre un contributo sostanzioso attraverso il CRAS), il Conservatorio Statale Paganini, il Mu.Ma. Galata Museo del Mare, oltre a MateFitness, al Centro ReMida, al Laboratorio Musicale della Direzione Politiche Educative del Comune di Genova.

Si è voluto anche offrire alle scuole e alle famiglie la possibilità di interagire:
  1. con due grandi musei italiani, il Castello di Rivoli e il Mart di Trento-Rovereto,
  2. con la Nuova Accademia di Belle Arti di Milano,
  3. con una "star" internazionale come la Tate Modern di Londra.
Il Direttore Pupazzoni si è poi soffermata su alcuni dati. L'anno scorso sono stati circa 8.000 gli studenti che hanno partecipato alla rassegna, la quale si presenta, ormai tradizionalmente in Italia, come la più grande occasione pubblica per ragionare di storia (1^ edizione 2010: 16.000 presenze - 2^ edizione 2011: 26.000 presenze).
A differenza dei festival di maggior successo in Italia, a parte il Festival della Scienza, ne LA STORIA IN PIAZZA è molto significativa la presenza di bambini e ragazzi di materne, elementari e secondarie di I grado, che partecipano numerosissimi ai laboratori e agli spettacoli (oltre 11 attività in contemporanea ad ogni ora).
Le iscrizioni sono ormai oltre 7.000, non contando le  numerosissime scolaresche che frequenteranno, di certo, le varie iniziative senza essersi preiscritte.
Conferenza stampa - Intervento Pupazzoni
Una novità per questa edizione 2012: si è voluto coinvolgere anche le scuole di altre regioni, affinchè esse condividessero con le Scuole liguri la partecipazione attiva all'evento che, oltre a richiamare esperti e pubblico da ogni parte d'Italia e d'Europa, riveste un carattere culturale e formativo davvero di primordine.
Infatti, l'invito a partecipare alla manifestazione è stato rivolto dalla Direzione Generale a tutti gli UU.SS.RR. d'Italia, perché fossero sensibilizzate le Istituzioni scolastiche delle altre regioni ad intervenire.
S'è fatto presente che tutte le scuole interessate avrebbero potuto inviare progetti, ai quali sarebbe stato offerto uno spazio di visibilità durante la rassegna.
15 sono le Istituzioni scolastiche che hanno presentato progetti di Unità di Apprendimento, che coinvolgono circa 700 studenti e che troveranno visibilità sul sito di Storia in Piazza e sul sito dell'U.S.R., nonché all'interno della manifestazione stessa.
Prevalentemente si tratta di studenti genovesi, ma si registra una qualche presenza da Chiavari, Sori, La Spezia e Sanremo; da fuori Liguria, si distingue la Toscana con la partecipazione di studenti da Piombino e Pontedera.
Le scuole che hanno offerto la loro adesione riceveranno il logo Scuola Partner di Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, quale attestazione del riconoscimento di una offerta formativa particolarmente curata e "certificata".
Conferenza stampa di presentazione La Storia in Piazza
Hanno partecipato alla conferenza stampa;
  • l'Assessore alla cultura del Comune di Genova, Andrea Ranieri, che ha sottolineato lo sforzo dell'Amministrazione Comunale di proporre, anche quest'anno, Palazzo Ducale come sede privilegiata e di particolare valore per discutere di storia e per affrontare temi che coinvolgono la vita di una "Città per la Cultura" come è e vuol essere Genova;
  • il prof. Donanld Sassoon, uno degli storici contemporanei più raffinati ed originali, che ha sottolineato un aspetto importante che sarà ripreso nelle diverse iniziative della manifestazione: i fenomeni di emigrazione non hanno riguardato e non continuano a riguardare solo l'Europa, come forse qualcuno pensa; masse immense di popolazione, in particolare in Cina e in India si spostano anche oggi, soprattutto dalla campagna verso le grandi città. L'Italia ne sa qualcosa: il fenomeno da noi è molto noto, perché verificatosi soprattutto nell'ultimo dopoguerra e fino a non molti anni fa;
  • il prof. Antonio Gibelli, professore universitario, storico curatore dell'iniziativa, che ha tenuto a precisare che la "formula organizzativa" de La Storia in Piazza si fonda su una "polifonia di linguaggi". Per parlare di storia - ha sostenuto Gibelli - occorre sforzarsi di usare linguaggi diversi, come quelli che veicolano le emozioni, l'arte, la musica, la fotografia. All'interno dei numerosi eventi, in calendario per questa edizione 2012, i numerosi musicisti e gli artisti impegnati non sono presenze accessorie, ma significative. Suscitare forti emozioni coinvolgenti non è mai una "via laterale" per raggiungere le persone, ma è la strada per la conoscenza. La storia - ha concluso Gibelli - è una disciplina "strana": qualcuno sostiene che ... non serva a nulla. Essa, al contrario, serve a rendere più umani.
La conferenza stampa si è chiusa con l'intervento di Ariel Dello Strologo (presidente dell'Associazione "Primo Levi", partner della manifestazione) e di Beppe Gambetta, un musicista genovese, che vive nel New Jersey, il quale ha sottolineato come la più bella musica nasce proprio nei periodi in cui i popoli si spostano, vivendo di certo momenti duri e difficili della loro storia, ma esprimendo musicalmente quanto di meglio sanno fare.
 

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