
Anna Maria Dominici è palermitana di nascita e milanese d'adozione.
Compiuti, a Palermo, gli Studi Giuridici, è, dal 1975, abilitata alla professione di Avvocato ed all'insegnamento delle Discipline Giuridiche ed Economiche.
Vincitrice di numerosi concorsi per la copertura di incarichi dirigenziali nella Pubblica Amministrazione, ha svolto la propria carriera prevalentemente in Lombardia, dapprima come Vice Provveditore Vicario a Milano, poi, in successione, con la carica di Provveditore agli Studi di Varese, di Como e, da ultimo, come Sovrintendente Scolastico Regionale per la Lombardia.
Dal 1999 è stata Provveditore agli Studi a Napoli e, dal 2001, Direttore Generale dell'Ufficio Scolastico Regionale della Campania.
Dall'ottobre 2002 ha coperto analoga carica in Umbria, successivamente in Piemonte, per assumere, in data 1/12/2006 la Direzione Generale dell'Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia.
Dal giugno 2009 le è stato conferito l'incarico di Direttore dellUfficio Scolastico Regionale per la Liguria.
Tra i numerosi incarichi istituzionali ricoperti, si segnala la sua partecipazione, quale componente, dal 1998 a tutt'oggi, al Comitato Nazionale Tecnico-Organizzativo Paritetico MIUR-Confindustria, istituito per garantire un raccordo, tra sistema scolastico e sistema produttivo, finalizzato ad affermare un efficace ruolo dell'istruzione e della formazione nel processo di sviluppo del Paese.
Dal 1998, è componente del Comitato Nazionale Pari Opportunità del personale appartenente al Comparto Ministeri.
Il suo impegno di ricerca l'ha condotta alla collaborazione con numerose riviste specializzate in materia di istruzione e formazione, per le quali, in numerosi contributi, ha approfondito i temi della lotta alla dispersione scolastica, dell'integrazione degli alunni in situazione di disabilità, dei fenomeni immigratori e dell'apertura interculturale, del rapporto scuola/mondo del lavoro.
Le connotazioni del tessuto sociale di molti dei territori in cui ha operato l'hanno condotta ad occuparsi operativamente di integrazione, di traducibilità didattica in percorsi disciplinari appropriati dei principi della progettualità più innovativa, dei modi in cui coniugare la più alta tradizione umanistica del nostro Paese e le più avanzate risorse tecnologiche e multimediali.
Sua caratteristica principe è la propensione al dialogo ed al confronto, la volontà di porre in relazione le persone, gli operatori del mondo della scuola, gli studenti, le famiglie, gli Enti locali, le Istituzioni, le Organizzazioni Sindacali, i professionisti, le Associazioni, il mondo produttivo, facendo scaturire, dalle sinergie attivate, le iniziative più ricche e significative per l'arricchimento dell'offerta educativa e formativa rivolta alle giovani generazioni.